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Rottamazione-quinquies: applicazione selettiva e numerose esclusioni

La nuova Rottamazione-quinquies introduce una definizione agevolata molto più limitata rispetto alle precedenti edizioni.
L’ambito applicativo è ristretto, le verifiche sono complesse e il rischio di errore ricade in larga parte sul contribuente.

Di seguito evidenziamo gli aspetti di maggiore interesse pratico, evitando i profili strettamente tecnici.

1. Ambito temporale dei carichi

Possono essere presi in considerazione solo i debiti affidati all’Agente della riscossione nel periodo:

  • dal 1° gennaio 2000
  • al 31 dicembre 2023


2. Quali debiti possono essere rottamati

La definizione agevolata non riguarda tutti i debiti fiscali o contributivi, ma solo specifiche tipologie.

Sono potenzialmente ammessi:

  • Imposte già dichiarate ma non versate, ad esempio:
    • IRPEF, IRES, IVA risultanti dalla dichiarazione
  • Contributi previdenziali INPS dichiarati ma non pagati
  • Sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada


3. Debiti esclusi dalla Rottamazione-quinquies

La platea delle esclusioni è ampia. Non rientrano nella sanatoria, tra gli altri:

Debiti fiscali esclusi

  • Avvisi di accertamento e atti di contestazione
  • Recuperi di crediti d’imposta
  • Imposte di registro (atti giudiziari, locazioni)
  • Imposte ipotecarie e catastali
  • Tributi locali:
    • IMU
    • TARI
    • bollo auto
    • altri tributi comunali o regionali

Debiti previdenziali esclusi

  • Tutti i debiti INAIL
  • Contributi verso Casse di previdenza private
  • Debiti INPS derivanti da ispezioni o rettifiche, anche se contributivi


4. Nessun passaggio automatico dalla Rottamazione-quater

Uno degli aspetti più penalizzanti:

  • Non è possibile trasferire i carichi dalla Rottamazione-quater alla nuova Rottamazione-quinquies
  • Se il piano di Rottamazione-quater:
    • è ancora valido al 30 settembre 2025
    • oppure risulta correttamente pagato fino a tale data

La Rottamazione-quinquies è quindi una misura alternativa, non una prosecuzione della precedente.


5. Rateizzazione più lunga, ma solo per pochi

Per i carichi ammessi è prevista la possibilità di:

  • fino a 54 rate bimestrali


6. Attenzione alle verifiche: rischio errori

A differenza del passato:

  • Non basta controllare la data del carico
  • È necessario verificare la natura del debito

Il contribuente (con l’assistenza dello studio) dovrà:

  • distinguere i carichi rottamabili da quelli esclusi
  • evitare adesioni errate che potrebbero risultare inefficaci

7. Strumento operativo indispensabile

Per ridurre il rischio di errore:

  • L’Agente della riscossione metterà a disposizione, nell’area riservata del proprio sito,
    un prospetto riepilogativo dei carichi definibili